Caratteristiche
«Armatura biologica»: protezione duratura contro l’erosione grazie alla formazione di radici in orizzontale e in verticale a partire dal secondo periodo di vegetazione.
Sviluppo iniziale lento: nell’anno della semina la vegetazione offre solo una protezione limitata contro l’erosione (è possibile effettuare la pacciamatura come protezione temporanea).
Conformità al sito: ecotipi ticinesi (specie insubriche).
Fioritura variopinta: la grande quantità di fiori selvatici garantisce un panorama allegro e variopinto per tutto il periodo della vegetazione. Agli insetti vengono offerti nutrimento e spazio vitale.
Limitatamente resistente alla falciatura: sono necessari da 1 a 2 sfalci. E’ possibile l’utilizzo estensivo come prato da foraggio. Più di tre sfalci causano una perdita di speci.
A crescita alta: calpestabile solo dopo uno sfalcio.
Sito
La miscela Insubria® è adatta in modo particolare ai terreni incolti come pure a siti secchi, magri e poveri di humus.
Campi di impiego
- Rinverdimento di pendii di tutti i tipi (protezione duratura contro l’erosione). - Per interventi di rinverdimento e rinaturalizzazione a sud delle Alpi. - Dalla pianura fino ad una altezza di 1000 m s.l.m.
Semina
Come per una normale semina di tappeti erbosi (vedi pagine 10/11). E’ possibile sia la semina normale che l’idrosemina. In presenza di terreni con una forte pendenza si consiglia l’idrosemina con pacciamatura. Nei terreni poveri di sostanze nutritive tale procedimento può essere combinato con l’aggiunta di concime. La pacciamatura serve a garantire una protezione temporanea contro l’erosione, facilita l’attecchimento delle sementi in terreni con una forte pendenza, esposti a sud o al vento. La pacciamatura ha effetti positivi anche in caso di semina a secco.
Quantità di semina
Da 8 a 10 g/m2 (senza aiuto alla semina).
Altezza di crescita
Da 70 a 80 cm ca.
Sfalcio
Nell’anno della semina: in base alla presenza di malerbe sarà necessario effettuare un taglio di pulizia (vedi pagine 10/11). In siti su terreni incolti si può in genere evitare lo sfalcio. A partire dal secondo anno: sfalciare il prato da 1 a 2 volte in base alla crescita tra giugno e settembre e rimuovere i residui dello sfalcio. Su terreni difficilmente accessibili è possibile rinunciare allo sfalcio.
Altezza di taglio
Ca. 8 cm.
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